Speciale Mal dell’esca della Vite

Controllo del mal dell’esca con induttore di resistenza in endoterapia con Nuovo Metodo Corradi®

Il trattamento che proponiamo sulla vite consiste nell’esecuzione di una micro iniezione al tronco,  mediante la tecnica Nuovo Metodo Corradi®, impiegando un fertilizzante  a base di azoto e arricchito con acqua salsobromoiodica .

Tale metodologia trova ottima applicazione nella gestione del complesso del mal dell’esca, problema ampiamente diffuso e dai pesanti effetti negativi sulla produttività e sulla sopravvivenza delle viti.

Tra i vantaggi che si riscontrano a seguito dell’applicazione , su esemplari di vite con conclamata manifestazione , ricordiamo:

  • lignificazione dei tralci;
  • ripresa dei germogli che sviluppano una zona vegetativa in piena attività;
  • i grappoli vendemmiati da una pianta colpita evidenziano l’integrità degli acini, la turgescenza e la colorazione viva della buccia.
  • ottimo rapporto costi/benefici rispetto a tecniche tradizionali (es. espianto/reimpiato).

PROTOCOLLO DI APPLICAZIONE

Il Protocollo Endofruit, finalizzato alla gestione e prevenzione del complesso del mal dell’esca, ideato in collaborazione con professionisti e consulenti vitivinicoli, ha lo scopo di fornire linee guida per contrastare tale problematica negli anni.

Mediante l’applicazione del presente protocollo, le aziende viticole sono in grado di quantificare esattamente la problematica presente nel vigneto, probabilmente sottostimata negli anni, dal momento che i sintomi del complesso del mal dell’esca possono manifestarsi ad anni alterni.

Il protocollo si articola in tre fasi:

  • identificazione della pianta sintomatica affetta dal mal dell’esca;
  • gestione della potatura per ridurre il propagarsi della malattia;
  • trattamento endoterapico con induttore di resistenza.

Identificazione

Per l’esecuzione di tale operazione abbiamo ideato uno speciale nastro bianco, riportante la marchiatura MAL DELL’ESCA, con caratteristiche di composizione e spessore del film plastico che garantiscono una durata pluriennale.

L’identificazione deve essere effettuata da inizio luglio (quando i sintomi sono evidenti) fino ad inizio ottobre, ovvero fino a che la foglia e i tralci consentono il riconoscimento. Il posizionamento del nastro sarà a discrezione dell’azienda, che terrà conto delle esigenze nella gestione della pulizia del sotto fila.

Gestione della potatura

Gli esemplari identificati devono essere potati separatamente, utilizzando forbici differenti rispetto a quelle utilizzate per le piante asintomatiche. In alternativa è possibile utilizzare le stesse forbici, avendo la cura di disinfettarle accuratamente (es. con soluzione di sali quaternari d’ammonio al 15%).

Sarebbe auspicabile potare le piante affette dal mal dell’esca almeno 20 giorni prima dell’inizio della potatura aziendale e comunque in un periodo distinto. Consigliamo la potatura a partire dal mese di novembre, dal momento che in questo periodo la linfa fuoriesce dalle ferite e rappresenta un utile “disinfettante naturale” del taglio di potatura.

Se la pianta lo consente, procedere con la potatura lasciando un capo a frutto lignificato, anche di poche gemme, oppure speroni possibilmente in linea con il filare. Il recupero della pianta sarà in questo modo più agevole nella stagione successiva. In mancanza di queste condizioni, il recupero potrà essere comunque fatto da eventuali gemme presenti sul fusto.

I residui della potatura delle piante sintomatiche devono essere portati fuori dal vigneto per essere gestiti separatamente, operando con le abituali procedure aziendali.

È buona pratica continuare ad utilizzare tutti gli accorgimenti possibili per prevenire ulteriori attacchi dei funghi responsabili del mal dell’esca sulle piante recuperate o da recuperare, ad iniziare dalla potatura rispettosa del legno e/o l’utilizzo di prodotti specifici.

Trattamento endoterapico con induttore di resistenza

Le piante sintomatiche identificate nell’anno con l’apposito nastro marcatore MAL DELL’ESCA dovrebbero essere trattate in endoterapia e messe in “sicurezza” dal propagarsi della patologia.

Questo innovativo intervento consiste nell’esecuzione di una micro iniezione al tronco, mediante la tecnica endoterapica Nuovo Metodo Corradi®, impiegando un fertilizzante- induttore di resistenza.

È consigliabile effettuare il trattamento endoterapico delle piante identificate e marcate in occasione delle operazioni di potatura autunnale-invernale (in quiescenza), procedendo in primo luogo alla normale potatura dei tralci (nel pieno rispetto della forma di allevamento del vigneto) e in secondo luogo all’esecuzione della micro iniezione. In tal modo il prodotto che viene iniettato trova facilmente spazio all’interno dei vasi xilematici del ceppo, in quanto la linfa viene progressivamente espulsa dati tagli freschi di potatura. Ciò consente di ovviare alle problematiche connesse al trattamento estivo (in emergenza), quando le capacità di assorbimento della vite sono limitate alle prime ore del mattino per poi calare bruscamente nel corso della giornata a causa della chiusura degli stomi per l’elevata traspirazione fogliare.

Il procedimento endoterapico prevede l’esecuzione di n. 1 foro nel ceppo, con diametro massimo di 3 mm e profondità massima di 3 cm, mediante trapano elettrico. Successivamente si esercita, secondo il procedimento manuale brevettato Nuovo Metodo Corradi®, una pressione molto ridotta corrispondente alla spinta della mano, attraverso l’impiego di una speciale siringa munita di appositi aghi, innestata ad un tubo che la collega ad un serbatoio contenente la soluzione con il fertilizzante. Al termine dell’iniezione, in funzione della varietà del vitigno e della fase fenologica, i fori potranno essere chiusi con uno speciale tappo in amido di mais.

Le piante oggetto d’intervento vengono successivamente identificate con un nastro colorato di durata pluriennale (ogni anno un colore diverso) che verrà posizionato al di sopra del nastro marcato MAL DELL’ESCA.  Questa operazione permette all’azienda di verificare negli anni successivi l’efficacia del trattamento endoterapico e gestire in maniera separata gli interventi di potatura.

 

PRODOTT0 UTILIZZATO

Il prodotto impiegato nell’esecuzione del trattamento è Endovite, registrato per questo tipo di applicazione.